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Avvocato Massimo Ferrante

ARTICOLO SULLA SENTENZA “Z.A. E ALTRI C. RUSSIA” DELLA CORTE EDU

La sentenza della CORTE EDU nel caso Z.A. e altri c. Russia ha stabilito un principio fondamentale sui diritti umani e la privazione illegale della libertà.

I ricorrenti, bloccati nella zona di transito dell’aeroporto Sheremetyevo di Mosca, hanno subito una detenzione illegale e condizioni degradanti per mesi, senza un’adeguata base legale.

La Grande Camera della CORTE EDU ha riconosciuto la violazione dell’articolo 5 (diritto alla libertà e alla sicurezza) e dell’articolo 3 (divieto di trattamenti inumani e degradanti) della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo.

Il principio stabilito dalla CORTE EDU

La CORTE EDU ha chiarito che:

“La Convenzione è stata creata per fissare standard minimi. Il diritto alla limitazione della propria libertà solo in conformità con la legge e il diritto a condizioni umane, in caso di detenzione sotto il controllo dello Stato, rappresentano garanzie minime che dovrebbero essere godute da coloro che sono sotto la giurisdizione di tutti gli Stati membri, nonostante la crescente ‘crisi migratoria’ in Europa”​.

La sentenza ribadisce che la detenzione di stranieri deve essere basata su norme chiare e non può tradursi in una restrizione illimitata della libertà personale.

La detenzione illegale e diritti umani: violazioni riscontrate

La CORTE EDU ha accertato che:

  1. Mancanza di base giuridica per la detenzione: i ricorrenti sono stati trattenuti per lunghi periodi senza una chiara normativa che regolasse la loro permanenza.
  2. Condizioni di vita degradanti: privazione di servizi essenziali, mancanza di accesso a cure sanitarie adeguate e totale abbandono delle autorità russe.
  3. Assenza di tutela giuridica: impossibilità di impugnare la detenzione o di avere accesso a un processo equo.

Queste violazioni hanno reso la detenzione illegittima e contraria ai principi fondamentali della Convenzione Europea.

L’impatto della sentenza Z.A. e altri c. Russia

Questa decisione rappresenta un precedente importante per la tutela dei diritti dei richiedenti asilo. La CORTE EDU ha ribadito che:

  • Gli Stati non possono trattenere persone senza una chiara base legale.
  • L’accesso alla giustizia è un diritto fondamentale.
  • Anche in situazioni di crisi migratoria, i diritti umani devono essere garantiti.

Perché affidarsi a uno studio specializzato in ricorsi alla CEDU

Se un individuo subisce una violazione dei propri diritti umani, ricorrere alla CORTE EDU può essere un passo essenziale per ottenere giustizia. Tuttavia, il processo è complesso e richiede competenze specifiche. Uno studio legale con esperienza in diritto internazionale e ricorsi alla CEDU può:

  • Analizzare il caso e valutare la possibilità di ricorso.
  • Redigere un ricorso efficace secondo i requisiti della CORTE EDU.
  • Assistere il ricorrente in tutte le fasi del procedimento.

Scarica la sentenza 2 Z.A.-e-altri-c.-Russia

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