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Avvocato Massimo Ferrante

BODY SHAMING: COS’È, LE IMPLICAZIONI LEGALI E L’IMPATTO SOCIAL

Il body shaming, o derisione del corpo, è l’atto di schernire e/o discriminare una persona per il suo aspetto fisico. Questo fenomeno, uno dei mali più atavici della società umana, si manifesta attraverso una serie sistematica e persistente di insulti, giochi di parole e allusioni, oggi prevalentemente veicolati mediante l’utilizzo dei social network.

La Legge Italiana sul Body Shaming

L’art. 595 del Codice Penale, riguardante la diffamazione, stabilisce che:

«Chiunque, […], comunicando con più persone, offende l’altrui reputazione, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a milletrentadue euro. Se l’offesa consiste nell’attribuzione di un fatto determinato, la pena è della reclusione fino a due anni, ovvero della multa fino a duemilasessantacinque euro. Se l’offesa è recata col mezzo della stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità, ovvero in atto pubblico, la pena è della reclusione da sei mesi a tre anni o della multa non inferiore a cinquecentosedici euro.»

I moderni strumenti informatici e la propagazione dei messaggi amplificano esponenzialmente la divulgazione degli stessi nelle varie piattaforme social, aggravando così il reato di diffamazione.

Le Sentenze della Corte Suprema di Cassazione

La V Sezione Penale della Corte Suprema di Cassazione ha ulteriormente chiarito, con la sentenza n. 2251/2023, che:

«L’elemento distintivo tra ingiuria e diffamazione è costituito dal fatto che nell’ingiuria la comunicazione, con qualsiasi mezzo realizzata, è diretta all’offeso, mentre nella diffamazione l’offeso resta estraneo alla comunicazione offensiva intercorsa con più persone e non è posto in condizione di interloquire con l’offensore. In difetto del requisito della contestualità, l’offeso resta estraneo alla comunicazione intercorsa con più persone e non è posto in condizione di interloquire con l’offensore; nel qual caso, si profila l’ipotesi della diffamazione.»

L’Impatto del Body Shaming sulla Reputazione

Pronunciandosi sul tema, i Giudici di legittimità hanno evidenziato come la condotta di chi deride un individuo per talune caratteristiche fisiche, comunicando con più soggetti, possa ritenersi una vera e propria aggressione alla reputazione di una persona.

La Corte Costituzionale e la Tutela della Reputazione

La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 150/2021, ha ribadito che la reputazione individuale, strettamente legata alla dignità della persona, è un diritto inviolabile:

«La reputazione individuale non va confusa con la mera considerazione che ciascuno nutre di se stesso o con il semplice amor proprio, ma è strettamente legata alla dignità della persona.»

Conclusione

Il body shaming non è solo un problema sociale, ma ha anche rilevanti implicazioni legali. È fondamentale riconoscere e combattere questo fenomeno per proteggere la dignità e la reputazione di ogni individuo.

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