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Avvocato Massimo Ferrante

Archivio Categoria: Ricorsi corte EDU

Condanna definitiva: meglio la revisione del processo o il ricorso alla CEDU?

A cura dell’Avv. Fernando Pinto Dopo una condanna definitiva, è possibile ottenere la revisione del processo oppure rivolgersi alla Corte europea dei diritti dell’uomo? I due strumenti offrono forme di tutela differenti, seguono regole specifiche e perseguono obiettivi distinti. La revisione penale consente, nei casi previsti dalla legge, di rimettere in discussione una condanna irrevocabile. […]

Comune in dissesto: come ottenere pagamento e risarcimento con il ricorso alla CEDU

La dichiarazione di dissesto finanziario dell’Ente Locale (Regolata dagli artt. 244 e ss. del T.U.E.L. – D.Lgs. 267/2000) ovvero di predissesto così come introdotto dal decreto-legge n. 174/2012 a modifica del decreto legislativo n. 267/2000 rappresenta un vero e proprio “incubo” per i creditori. Centinaia di imprese, professionisti e privati si trovano improvvisamente con i propri crediti […]

La Cassazione dichiara il ricorso inammissibile: la partita è davvero finita?

A cura dell’Avv. Fernando Pinto Quando la Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile, è ancora possibile rivolgersi alla Corte europea dei diritti dell’uomo? La risposta richiede di considerare uno dei principi fondamentali del sistema della Convenzione europea dei diritti dell’uomo: prima di rivolgersi alla Corte EDU è necessario, in linea di principio, aver esaurito […]

Articolo 3 CEDU: lo Stato non può torturare, neppure il colpevole

A cura dell’Avv. Fernando PInto Esistono diritti che non possono essere sospesi neppure nelle situazioni più difficili. Il divieto di tortura previsto dall’articolo 3 CEDU è uno di questi. La Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo stabilisce un principio tanto semplice nella sua formulazione quanto fondamentale nelle sue conseguenze: nessuna persona può essere sottoposta a tortura […]

STRASBURGO NON CORREGGE LE SENTENZE SBAGLIATE: TUTELA I DIRITTI VIOLATI

A cura dell’Avv. Fernando Pinto Il Preambolo della Convenzione europea per la salvaguardia dei Diritti dell’Uomo e delle Libertà fondamentali (di seguito, “la Convenzione” o “CEDU”) indica espressamente che spetta, in primo luogo, agli Stati garantire il rispetto dei diritti e delle libertà definiti dalla Convenzione e dai suoi Protocolli. Invero, ogni persona i cui […]

Ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo: il termine di 4 mesi da non sbagliar

Presentare un ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) richiede il rigoroso rispetto di precisi requisiti di ammissibilità. Tra questi, uno dei più importanti è il rispetto del termine di quattro mesi previsto dall’articolo 35 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo. Un errore nel calcolo di questo termine comporta inevitabilmente l’inammissibilità del ricorso, impedendo […]

Ho perso in Cassazione: posso fare ricorso alla CEDU? Quando la sentenza definitiva non è davvero la fine della strada

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“Ho perso anche in Cassazione. È finita?” È una delle domande che più frequentemente si pongono cittadini, imprenditori e imputati dopo aver esaurito tutti i gradi di giudizio in Italia. La risposta, però, non è sempre quella che ci si aspetta. Molti pensano che la Corte europea dei diritti dell’uomo rappresenti una sorta di “quarta […]

Corte Europea dei Diritti dell’Uomo: non chiamatela quarto grado di giudizio

Ogni settimana qualcuno pone la stessa domanda: “Possiamo andare a Strasburgo perché il giudice ha sbagliato?” La risposta, nella maggior parte dei casi, sorprende: no, almeno non per questo motivo. La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (Corte EDU) viene spesso immaginata come una sorta di “super Cassazione” capace di correggere qualsiasi sentenza ritenuta ingiusta. È […]

Demolizione senza legge? La Corte EDU condanna lo Stato: il caso Mammadova rivoluziona la tutela della proprietà

A cura dell’Avv. Fernando Pinto La sentenza resa dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo il 24 marzo 2026 nel caso CASE OF MAMMADOVA AND MAMMADOV v. AZERBAIJAN introduce un principio di grande rilievo in tema di tutela della proprietà privata: la demolizione di un immobile è illegittima se manca una base normativa chiara, anche quando l’edificio […]

Colpito dopo la partita e mai ascoltato dagli investigatori: la CEDU condanna l’Italia sul caso Fanesi

A cura dell’Avv. Fernando Pinto Un tifoso riporta gravissime lesioni alla testa dopo l’intervento della polizia. Finisce in terapia intensiva, affronta un delicato intervento neurochirurgico e resta con pesanti conseguenze neurologiche. Eppure, gli investigatori non raccolgono mai direttamente la sua versione dei fatti. È uno dei passaggi più significativi della sentenza con cui la Corte […]