Il Decreto Tajani sulla cittadinanza italiana ha modificato in modo significativo la disciplina del riconoscimento della cittadinanza iure sanguinis, introducendo nuovi limiti che possono incidere soprattutto sui discendenti di cittadini italiani appartenenti alle generazioni più lontane.
Ma cosa accade a chi, prima dell’entrata in vigore delle nuove disposizioni, aveva già cercato ripetutamente di ottenere un appuntamento presso il Consolato italiano senza riuscirci?
La questione assume particolare importanza per chi chiede il riconoscimento della cittadinanza italiana per discendenza da un bisnonno o una bisnonna e potrebbe quindi non rientrare nei nuovi limiti generazionali.
In questi casi, i tentativi effettuati prima del 27 marzo 2025 possono assumere rilevanza nella valutazione della singola posizione.
Cittadinanza italiana iure sanguinis e Decreto Tajani: cosa è cambiato
La cittadinanza italiana iure sanguinis si fonda sulla trasmissione della cittadinanza per discendenza.
Le modifiche introdotte nel 2025 hanno però profondamente inciso sulla disciplina applicabile alle persone nate all’estero e in possesso di un’altra cittadinanza, introducendo nuovi limiti e condizioni per il riconoscimento della cittadinanza italiana.
Il problema riguarda in modo particolare chi vanta una discendenza italiana più lontana, ad esempio attraverso un bisnonno o una bisnonna.
Per molte persone che da anni stavano raccogliendo documenti e cercando di avviare la procedura consolare, il cambiamento normativo ha quindi modificato radicalmente lo scenario.
Esiste però una situazione che merita particolare attenzione: quella di chi aveva già cercato concretamente di avviare la procedura prima del 27 marzo 2025, ma non era riuscito a ottenere un appuntamento consolare.
Cittadinanza italiana da bisnonno: perché la data del 27 marzo 2025 è importante
La data del 27 marzo 2025 rappresenta uno spartiacque fondamentale nell’evoluzione della disciplina.
Per questo motivo è necessario ricostruire attentamente ciò che il richiedente aveva fatto prima di tale data.
Una persona potrebbe, ad esempio, avere tentato numerose volte di accedere al sistema di prenotazione del Consolato italiano, trovando sistematicamente gli appuntamenti esauriti o non disponibili.
In una situazione simile, la mancata formalizzazione della domanda non necessariamente significa che il soggetto fosse rimasto completamente inattivo.
Al contrario, potrebbero esistere elementi utili a dimostrare che aveva già cercato concretamente di esercitare il proprio diritto prima dell’intervento normativo.
Hai tentato di prenotare al Consolato prima del 27 marzo 2025?
Questo è uno degli aspetti che meritano maggiore attenzione.
Se sei discendente di un cittadino italiano attraverso un bisnonno o una bisnonna e prima del 27 marzo 2025 hai effettuato ripetuti tentativi di prenotare un appuntamento presso il Consolato italiano competente senza riuscire a ottenerlo, può essere opportuno verificare se sia possibile documentare tali attività.
Il punto centrale è la prova dei tentativi effettuati.
Non è sufficiente, infatti, limitarsi ad affermare di aver cercato un appuntamento. In un eventuale procedimento giudiziario assume particolare importanza la possibilità di fornire elementi documentali idonei a ricostruire ciò che è avvenuto.
Perché è importante recuperare la prova dei tentativi di prenotazione
Chi utilizzava i sistemi consolari prima del 27 marzo 2025 potrebbe essersi trovato nell’impossibilità pratica di ottenere un appuntamento, nonostante numerosi tentativi.
La ricostruzione di questi accessi può quindi diventare un elemento importante per dimostrare che il richiedente si era attivato prima della modifica normativa.
A seconda del caso concreto, possono assumere rilievo gli elementi che permettono di ricostruire cronologicamente i tentativi effettuati e l’impossibilità di completare la prenotazione.
L’obiettivo è creare un quadro documentale quanto più preciso possibile, evitando che la posizione dell’interessato venga rappresentata semplicemente come quella di una persona che non aveva ancora intrapreso alcuna iniziativa.
È possibile recuperare la traccia dei tentativi effettuati?
In determinate situazioni può essere possibile svolgere attività finalizzate a ricostruire e documentare i tentativi di prenotazione effettuati prima del 27 marzo 2025.
Questa verifica è particolarmente importante per chi non abbia conservato screenshot, ricevute, e-mail o altra documentazione relativa ai tentativi effettuati all’epoca.
Ogni situazione deve naturalmente essere esaminata individualmente.
Occorre verificare quali elementi siano effettivamente recuperabili, quale valore possano assumere e come possano essere utilizzati nell’ambito della strategia giudiziaria.
Perché questi tentativi possono essere rilevanti davanti al Giudice italiano
La prova dei tentativi effettuati prima del 27 marzo 2025 può essere utilizzata per sostenere, nell’ambito di un eventuale procedimento, che l’interessato si era già concretamente attivato prima dell’entrata in vigore della nuova disciplina.
Su questa base può essere valutata la possibilità di sostenere in giudizio l’applicabilità della disciplina precedente.
Non si tratta, tuttavia, di un risultato automatico.
Il semplice fatto di avere effettuato dei tentativi di prenotazione non consente di affermare, in via generale, che il riconoscimento della cittadinanza secondo la normativa precedente sia garantito.
È necessario esaminare la documentazione, la linea genealogica, la situazione dell’ascendente italiano, le date rilevanti e tutte le altre circostanze del caso concreto.
Cosa fare se discendi da un bisnonno o una bisnonna italiana
Se la tua domanda di cittadinanza italiana si basa sulla discendenza da un bisnonno o una bisnonna italiana e avevi già cercato un appuntamento consolare prima del 27 marzo 2025, è importante non trascurare ciò che hai fatto in quel periodo.
Il primo passo consiste nel ricostruire con precisione la vicenda.
È utile individuare il Consolato presso il quale cercavi di prenotare, il periodo in cui hai effettuato i tentativi, l’account utilizzato e l’eventuale documentazione ancora disponibile.
Anche informazioni apparentemente secondarie possono contribuire a ricostruire la cronologia della vicenda.
Quali documenti possono essere utili
La documentazione necessaria dipende dalla situazione individuale, ma una prima verifica può riguardare gli elementi relativi sia alla discendenza italiana sia ai tentativi di accesso alla procedura consolare.
È quindi opportuno conservare tutto ciò che possa contribuire a ricostruire la situazione: comunicazioni ricevute, eventuali schermate, documentazione relativa all’account utilizzato per la prenotazione, corrispondenza con il Consolato e altri elementi collegati ai tentativi effettuati.
Parallelamente dovrà essere verificata la documentazione genealogica necessaria a dimostrare la linea di discendenza dall’avo italiano.
Cittadinanza da bisnonno e ricorso: ogni situazione deve essere valutata singolarmente
In materia di cittadinanza italiana iure sanguinis, soprattutto dopo le modifiche normative del 2025, è fondamentale evitare conclusioni automatiche.
La presenza di un bisnonno italiano, i tentativi di prenotazione antecedenti al 27 marzo 2025 e l’impossibilità di ottenere un appuntamento sono elementi che possono meritare un approfondimento, ma devono essere inseriti all’interno della situazione giuridica complessiva del richiedente.
Per questo motivo è opportuno effettuare una valutazione preliminare della posizione prima di intraprendere un’azione giudiziaria.
Come può aiutarti il nostro Studio
Il nostro Studio può esaminare la tua posizione e verificare la possibilità di recuperare o documentare la traccia dei tentativi di prenotazione effettuati prima del 27 marzo 2025.
L’obiettivo è valutare se tali elementi possano contribuire a dimostrare davanti al Giudice italiano che avevi cercato di attivare la procedura prima dell’entrata in vigore delle nuove disposizioni.
Possiamo inoltre esaminare la linea di discendenza e la documentazione disponibile per valutare la strategia più adeguata al caso concreto.
Se sei discendente di un bisnonno o di una bisnonna italiana e avevi già tentato di ottenere un appuntamento consolare prima del 27 marzo 2025 senza riuscirci, contattaci per una valutazione della tua situazione.
Ricostruire oggi la prova di ciò che avevi fatto prima del cambiamento normativo può essere un passaggio importante per tutelare la tua posizione.




