Hai ricevuto l’indennizzo da parte dello Stato? Puoi ancora fare ricorso ed ottenere una somma più congrua!

In tema di vittime di reati intenzionali violenti commessi in Italia spetta il risarcimento del danno per tardiva trasposizione dell’art. 12, paragrafo 2, della Direttiva 2004/80/CE, che impone agli Stati membri, con riguardo ai cittadini UE e con riferimento ai fatti verificatisi nei rispettivi territori, di riconoscere alle stesse vittime un indennizzo “equo ed adeguato”.

Secondo più sentenze della Corte di Cassazione, lo Stato Italiano è responsabile per violazione di tardivo recepimento della Direttiva Comunitaria 2004/80/CE. In sostanza, gli importi stabiliti dalla legge italiana non possono considerarsi “equi ed adeguati” a rifondere la vittima dei danni subiti in conseguenza del reato.

Pertanto, a colui che ha ricevuto l’indennizzo da parte dello Stato, spetta un risarcimento del danno congruo ad danno subito!

Vittime di reati violenti: sì al risarcimento danni per tardiva trasposizione della direttiva UE

Lo Studio dell’Avv. Massimo Ferrante ti permetterà di iniziare fin da SUBITO le procedure per presentare il ricorso