La CORTE EDU ha emesso una sentenza cruciale nel caso Sampanis e altri c. Grecia. La Corte ha stabilito che la Grecia ha violato l’articolo 14 della Convenzione e l’articolo 2 del Protocollo n.1, discriminando studenti rom nell’accesso all’istruzione pubblica.
Il caso Sampanis e la segregazione scolastica dei bambini rom
Gli undici ricorrenti, cittadini greci di origine rom, hanno denunciato la difficoltà di iscrivere i loro figli alle scuole pubbliche di Aspropyrgos. Le autorità locali hanno ritardato l’iscrizione e, una volta accolta, i bambini sono stati collocati in classi separate, senza possibilità di integrazione con gli altri studenti.
I genitori hanno presentato numerosi reclami alle autorità, ma senza esito. Di fronte a questa discriminazione, hanno deciso di rivolgersi alla CORTE EDU.
La decisione della CORTE EDU
La CORTE EDU ha esaminato il caso e ha stabilito che la Grecia ha violato i diritti dei ricorrenti, affermando:
“La segregazione scolastica basata sull’origine etnica non ha giustificazione ragionevole ed è contraria ai principi della Convenzione.”
Secondo la Corte, la creazione di classi separate per i bambini rom ha costituito una discriminazione basata sulla loro etnia, violando il principio di uguaglianza nell’accesso all’istruzione.
La discriminazione scolastica e la giurisprudenza della CORTE EDU
La CORTE EDU ha richiamato la propria giurisprudenza su casi simili, come D.H. e altri c. Repubblica Ceca, in cui si è stabilito che la segregazione scolastica dei rom viola i diritti fondamentali. Ha inoltre sottolineato l’importanza del diritto all’istruzione come strumento di inclusione sociale.
L’impatto della sentenza e le conseguenze per la Grecia
A seguito della sentenza, la Grecia è stata condannata a versare un risarcimento ai ricorrenti. Inoltre, la CORTE EDU ha chiesto al governo greco di adottare misure per garantire l’integrazione scolastica dei bambini rom e prevenire future discriminazioni.
Il principio stabilito dalla CORTE EDU
Con questa decisione, la CORTE EDU ha ribadito un principio fondamentale: la segregazione scolastica basata sull’etnia è inaccettabile. Gli Stati devono garantire pari opportunità educative per tutti i bambini, indipendentemente dalla loro origine.
Conclusione
Il caso Sampanis e altri c. Grecia rappresenta un passo importante nella tutela del diritto all’istruzione per le minoranze. La CORTE EDU ha affermato con forza che l’uguaglianza nell’accesso all’istruzione è un principio essenziale della Convenzione europea dei diritti dell’uomo.




