Il Decreto Sicurezza 2025 (D.L. 11 aprile 2025, n. 48), entrato in vigore il 12 aprile 2025, introduce una serie di misure volte a rafforzare la sicurezza pubblica, tutelare le forze dell’ordine e contrastare la criminalità organizzata. Le disposizioni spaziano dalla prevenzione del terrorismo alla regolamentazione delle manifestazioni pubbliche, con impatti significativi su vari ambiti della società italiana.
1. Prevenzione del terrorismo e della criminalità organizzata
Il decreto introduce nuove fattispecie di reato per contrastare il terrorismo e la criminalità organizzata:
Detenzione di materiale con finalità terroristiche: punita con la reclusione da 2 a 6 anni.
Diffusione online di istruzioni per atti violenti o sabotaggi: reclusione da 6 mesi a 4 anni.
Controlli sui noleggi auto: obbligo di segnalazione anche per reati di mafia e criminalità organizzata.
2. Tutele per le forze dell’ordine
Il decreto prevede misure a sostegno delle forze dell’ordine:
Bodycam: obbligatorie per gli agenti in servizio.
Sospensione: gli agenti indagati o imputati per fatti di servizio non saranno sospesi.
Spese legali: lo Stato coprirà fino a 10.000 euro per ogni fase del procedimento.
3. Regolamentazione delle manifestazioni pubbliche
Il decreto introduce sanzioni più severe per le manifestazioni pubbliche:
Danneggiamento di beni: pena aumentata fino a un terzo se commesso con violenza o minaccia.
Lesioni a pubblici ufficiali: arresto in flagranza durante manifestazioni pubbliche.
Blocco stradale: da illecito amministrativo a reato, con pene fino a sei anni se commesso da più persone.
4. Reati in istituti penitenziari e centri di accoglienza
Il decreto introduce il reato di “rivolta all’interno di un istituto penitenziario”:
Partecipazione a rivolte: punita anche la resistenza passiva.
Applicazione: anche nei centri di permanenza per i rimpatri (CPR).
5. Norme sull’immigrazione
Il decreto modifica le disposizioni relative all’immigrazione:
Acquisto di SIM telefoniche: i migranti dovranno presentare un documento d’identità valido, non più obbligatorio il permesso di soggiorno.
Revoca della cittadinanza: possibile entro dieci anni dalla condanna definitiva per specifici reati.
6. Occupazione arbitraria di immobili
Il decreto introduce l’articolo 634-bis del codice penale:
Occupazione arbitraria: reclusione da 2 a 7 anni per chi occupa un immobile destinato a domicilio altrui.
Reintegrazione nel possesso: possibile su richiesta del pubblico ministero anche prima dell’esercizio dell’azione penale.
Il decreto prevede il sostegno alle vittime di usura:
Tutor dell’usurato: figura incaricata di assistere le vittime nel percorso di rilancio economico e reinserimento nel circuito legale.
8. Norme sulla cannabis light
Il decreto vieta la vendita delle infiorescenze di cannabis light:
Divieto: riguarda le infiorescenze, anche in forma semilavorata, essiccata o triturata.
Produzione agricola: consentita la produzione dei semi della pianta di canapa.
9. Sanzioni per l’accattonaggio e truffe agli anziani
Il decreto introduce sanzioni più severe per:
Accattonaggio: inasprimento delle pene per chi induce i minori di 16 anni all’accattonaggio.
Truffe agli anziani: aggravanti per il reato di truffa se rivolta agli anziani.
10. Critiche e osservazioni
Il decreto ha suscitato critiche da parte di associazioni e opposizioni:
Libertà di protesta: accuse di limitare il diritto di manifestare.
Diritti umani: preoccupazioni per l’erosione dei diritti fondamentali, in particolare per le fasce più vulnerabili della popolazione.




