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Avvocato Massimo Ferrante

IL PERMESSO DI SOGGIORNO PER MOTIVI DI LAVORO

A cura della dott.ssa Floriana Crimi

Come entrare regolarmente in Italia

Cos’è?

Il permesso di soggiorno per motivi di lavoro è un documento essenziale per i cittadini extracomunitari che intendono lavorare in Italia.

Che tipo di attività lavorativa può essere svolta?

Il permesso di soggiorno può essere rilasciato tanto per lo svolgimento di attività di lavoro subordinato (anche stagionale), quanto per lo svolgimento di lavoro autonomo.

Che cos’è il decreto flussi?

L’ingresso in Italia per motivi di lavoro è ammesso solo nei limiti delle quote stabilite nei c.d. decreti flusso.

Per il triennio 2026-2028, il governo con il D.P.C.M. 2 ottobre 2025, , ha previsto un totale di 497.550 quote di ingresso: 164.850 per l’anno 2026, 165.850 per il 2027 e 166.850 per il 2028.

Le quote di ingresso riguardano quei settori lavorativi dove si registra una carenza di manodopera come: agricoltura, turismo, edilizia, logistica, trasporti, sanità e assistenza familiare.

Qual è la procedura per ottenere il permesso di soggiorno? 

  • Il datore di lavoro deve richiedere il nulla osta per l’assunzione di un lavoratore extracomunitario.

A tal fine è prevista un’apposita piattaforma online (https://portaleservizi.dlci.interno.it/AliSportello/ali/home.htm) dove è possibile precompilare le domande di nulla osta entro una finestra temporale stabilita dal decreto stesso (per il 2026 questa si è conclusa il 7 dicembre 2025).

Le domande precompilate potranno poi essere inviate allo sportello unico immigrazione (SUI) nelle specifiche giornate di click day:

  • 12 gennaio 2026, dalle ore 9.00: lavoro subordinato stagionale relativamente al settore agricolo
  • 9 febbraio 2026, dalle ore 9.00: lavoro subordinato stagionale relativamente al settore turistico-alberghiero
  • 16 febbraio 2026, dalle ore 9.00: lavoro subordinato non stagionale
  • 18 febbraio 2026, dalle ore 9.00: lavoro subordinato non stagionale relativamente al settore dell’assistenza familiare

A partire dal giorno dopo ciascun click day, sarà possibile compilare nuove domande e inviarle fino al 31 dicembre 2026.

N.B: Le domande verranno processate in ordine cronologico, pertanto è fondamentale compilarle e inviarle il prima possibile!

  • Se non vi sono motivi ostativi il SUI rilascia il nulla osta. Affinché questo avvenga è necessario che:
  • L’assunzione rientri nelle quote d’ingresso prestabilite
  • Non vi siano lavoratori italiani o stranieri iscritti nelle liste di collocamento disponibili a coprire l’impiego
  • Che la questura non rilevi motivi ostativi
  • Che il contratto di lavoro rispetti tutti i requisiti richiesti dalla legge ( c.d. asseverazione)
  • Entro 60 giornidalla domandail nulla osta viene rilasciato dal SUI e inviato alle rappresentanze consolari italiane nel paese di origine del lavoratore interessato. Nel caso di lavoro subordinato stagionale il termine è ridotto a 20 giorni.

N.B: Il nuovo decreto flussi ha introdotto un’importante novità che velocizza i tempi del rilascio: decorsi i termini procedurali, opera l’istituto del silenzio assenso, per cui il nulla osta è rilasciato automaticamente (fatta eccezione per alcuni paesi come Bangladesh, Pakistan, Sri Lanka e Marocco)

  • Entro i successivi 30 giorni le autorità consolari emettono il visto di ingresso.

Entro 7 giorni dalla conclusione di tutti gli accertamenti per il rilascio del visto, prima che questo venga rilasciato, il SUI chiederà al datore di confermare l’interesse all’assunzione.

  • Emesso il visto, il datore di lavoro dovrà comunicare l’avvenuto ingresso del lavoratore straniero in Italia.
  • Entro 8 giorni dall’ingresso, deve essere sottoscritto il contratto di soggiorno.

Questo viene ricevuto tramite PEC dal datore di lavoro e, una volta sottoscritto, il datore lo carica telematicamente nell’Area riservata del Portale ALI.

N.B: Nelle more della sottoscrizione il lavoratore è immediatamente autorizzato a lavorare.

  • Se previsto, si procede alla sottoscrizione di un Accordo di integrazione: anch’esso va caricato nella relativa piattaforma, insieme al contratto di soggiorno.
  • Infine, il datore riceve i moduli 1 e 2 (Modello 209), da consegnare al lavoratore per la richiesta del permesso presso gli uffici postali e la Questura.

Quanto dura il permesso di soggiorno per lavoro?

La durata è quella del rapporto di lavoro ma nei limiti dei termini massimi:

  • 1 anno per contratti a tempo determinato;
  • 2 anni per contratti a tempo indeterminato;
  • 9 mesi per contratti di lavoro stagionale;

Rinnovo

Il permesso di soggiorno per motivi di lavoro può essere rinnovato entro 60 giorni prima della scadenza (art. 5 co 4, D.lgs 286/98), e non oltre 60 giorni dalla scadenza se il ritardo è dovuto a cause di forza maggiore.

Requisiti:

  • Essere in possesso di un permesso di soggiorno valido
  • Avere un contratto di lavoro in corso
  • Avere un reddito annuo lordo pari almeno all’importo dell’assegno sociale INPS (7.954 euro annui per il 2026). A tal fine possono essere considerati anche i redditi da lavoro nero e quelli percepiti dall’intero nucleo familiare.

La durata del rinnovo è ancora commisurata alla durata del rapporto di lavoro. In seguito al Decreto Cutro, in caso di contratto di lavoro indeterminato, la durata può essere estesa fino a 3 anni.

Conversione del permesso per lavoro stagionale

Il permesso di lavoro stagionale può essere convertito in un permesso di lavoro non stagionale. È necessario che:

  • Si rientri nelle quote massime di conversione stabilite dal Decreto flussi
  • Il permesso non sia ancora scaduto
  • Il lavoratore abbia trovato impiego in un settore non stagionale

Anche in questo caso occorre muoversi tempestivamente per scongiurare l’esaurimento delle quote prestabilite.

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