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Avvocato Massimo Ferrante

permesso per motivi familiari

PERMESSO DI SOGGIORNO PER MOTIVI FAMILIARI: APPROFONDIMENTO SUL RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE

 A cura della dott.ssa Floriana Crimi

COS’È ?

Il permesso di soggiorno per motivi familiari è un titolo di soggiorno che autorizza un cittadino straniero a vivere in Italia per motivi legati alla famiglia.

È disciplinato principalmente nel Testo Unico sull’Immigrazione (D.lgs. 286/1998) negli art. 28-30.

  • QUANDO SI PUÒ RICHIEDERE ?
  • RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE (Familiari all’estero)

Al fine di garantire il diritto all’unità familiare, la legge consente al cittadino straniero, regolarmente soggiornante nel nostro Paese, di ricongiungersi con i familiari residenti all’estero, autorizzando questi ultimi a fare ingresso in Italia.

Chi può presentare l’istanza di nulla osta?

L’istanza va presentata dal cittadino straniero che sia già regolarmente soggiornante in Italia.

In particolare, i titoli di soggiorno che abilitano alla richiesta del ricongiungimento familiare sono:

  • permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
  • permesso di soggiorno per lavoro subordinato o per lavoro autonomo, di durata non inferiore a un anno;
  • permesso per asilo politico;
  • permesso per protezione sussidiaria;
  • permesso per motivi di studio,
  • per motivi religiosi;
  • permesso per motivi familiari;
  • permesso per attesa cittadinanza.

Oltre al titolo di soggiorno il richiedente deve soddisfare ulteriori requisiti:

  • Soggiorno ininterrotto in Italia da almeno 2 anni (fatta eccezione per la protezione internazionale);
  • Alloggio idoneo e conforme ai requisiti igienico sanitari stabiliti dalla legge;
  • Reddito sufficiente a sostenere i familiari (corrispondente all’ammontare annuale dell’assegno sociale, aumentato del 50 % per ogni familiare da ricongiungere);
  • Assicurazione sanitariao altro titolo idoneo a garantire la copertura di tutti i rischi nel territorio nazionale o dell’iscrizione al Servizio sanitario nazionale, nel caso di ricongiungimento con un genitore ultrasessantacinquenne.

Come si presenta l’istanza?

L’istanza si presenta telematicamente attraverso la piattaforma https://portaleservizi.dlci.interno.it/AliSportello/ali/home.htm .

Alla domanda bisognerà allegare i seguenti documenti:

  • Copia del permesso di soggiorno di cui si è titolari (va bene anche la ricevuta del rinnovo o del rilascio del permesso);
  • Copia del passaporto del richiedente;
  • Copia del passaporto del familiare;
  • Marca da bollo di 16 euro (occorre inserire il codice, mentre l’originale va consegnata al Sportello Unico al momento della convocazione);
  • Documentazione attestante i requisiti di cui sopra (reddito, alloggio, assicurazione sanitaria)

Per quali familiari si può richiedere il ricongiungimento?

  • Coniuge (maggiorenne e legalmente non separato)
  • Figli minori, anche del coniuge o nati fuori del matrimonio, non coniugati, a condizione che l’altro genitore, qualora esistente, abbia dato il suo consenso;
  • Figli maggiorenni a carico se non autosufficienti per gravi motivi di salute,
  • Genitori a carico, se non hanno altri figli nel paese d’origine, oppure se ultrasessantacinquenni e gli altri figli non possono provvedere per gravi e documentati motivi di salute.

In quanto tempo viene emesso il nulla osta?

In seguito alle modifiche apportate dal D.l. 146/2025, il nulla osta viene rilasciato entro 150 giorni dalla richiesta.

La comunicazione del rilascio del nulla osta avviene sul Portale Ali.

Cosa succede dopo che viene emesso il nulla osta?

Il nulla osta ha una validità di 6 mesi.

Entro 6 mesi dal rilascio, il familiare per il quale si è richiesto il ricongiungimento dovrà chiedere il visto di ingresso presso le autorità consolari italiane presenti nel paese di origine.

Il familiare dovrà presentare la documentazione attestante il legame di parentela con il richiedente in Italia.

Come succede dopo l’ingresso in Italia?

Una volta ottenuto il visto di ingresso, il familiare straniero ha 12 mesi per entrare in Italia.

Entro 48 ore dall’ingresso è necessario presentare la dichiarazione di ospitalità all’autorità di Pubblica Sicurezza competente (Questura, Commissariato o Comune).

Entro 8 giorni dall’ingresso in Italia, il familiare ricongiunto dovrà recarsi, previo appuntamento, presso lo Sportello Unico per l’Immigrazione, dove riceverà il kit da presentare agli Uffici Postali abilitati per la richiesta del relativo permesso di soggiorno.

Quanto dura il pds per motivi familiari?

Ha la stessa durata del permesso di soggiorno del familiare al quale il cittadino straniero si è ricongiunto.

Cosa si può fare con il pds per motivi familiari?

Il permesso di soggiorno per motivi di famiglia consente:

  • l’accesso ai servizi assistenziali
  • l’iscrizione a corsi di studio o di formazione professionale
  • lo svolgimento di attività lavorativa subordinata o autonoma

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