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Avvocato Massimo Ferrante

PROTEZIONE E VANTAGGI PER LE VITTIME DEL DOVERE: UN’ANALISI DETTAGLIATA

La necessità di fornire una protezione aggiuntiva a militari, forze dell’ordine e dipendenti pubblici, che subiscono invalidità permanenti o decedono a causa di eventi legati al loro servizio, ha portato il legislatore a creare la categoria delle “Vittime del Dovere”. Questa categoria prevede vantaggi economici supplementari rispetto alle normali cause di servizio, come l’equo indennizzo, la pensione privilegiata e assegni accessori.

Evoluzione della Legislazione

I benefici per le Vittime del Dovere sono stati introdotti negli anni ’80 e rafforzati con la legge 266/2005, che ha tentato di armonizzare queste normative con quelle per le vittime del terrorismo. Tuttavia, l’obiettivo di piena armonizzazione non è stato ancora completamente raggiunto.

Destinatari della Legge

L’articolo 3 della legge 466/1980 ha inizialmente incluso nelle Vittime del Dovere:

  • Magistrati ordinari
  • Militari dell’Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Pubblica Sicurezza, Polizia Penitenziaria e Corpo Forestale
  • Vigili del Fuoco
  • Membri delle Forze Armate in servizio di ordine pubblico o soccorso

La legge 266/2005 ha ampliato questa categoria a tutti i dipendenti pubblici deceduti o permanentemente invalidi a causa di eventi legati a contrasto alla criminalità, ordine pubblico, vigilanza di infrastrutture, operazioni di soccorso e impieghi internazionali non ostili.

Soggetti Equiparati

Il comma 563 dell’articolo 1 della legge 266/2005 ha introdotto i “soggetti equiparati”, ovvero coloro che, durante missioni dentro e fuori i confini nazionali, subiscono invalidità permanenti o decedono per cause di servizio legate a condizioni ambientali o operative particolari.

Benefici per le Vittime del Dovere e i Soggetti Equiparati

Dal 1° gennaio 2007, le Vittime del Dovere ricevono una speciale elargizione di 2.000 euro per ogni punto percentuale di invalidità, fino a un massimo di 200.000 euro.

In caso di decesso, i superstiti ricevono 200.000 euro. Dal 1° gennaio 2008, spetta inoltre un assegno vitalizio non reversibile di 1.033 euro mensili, oltre a un altro assegno di 258,23 euro al mese.

Questi benefici sono esenti da IRPEF e soggetti a perequazione annuale.

Ulteriori Benefici

Le Vittime del Dovere godono di vantaggi aggiuntivi non previsti per le generiche cause di servizio. Dal 1° gennaio 2017, la legge di bilancio ha eliminato l’IRPEF sulle pensioni privilegiate delle Vittime del Dovere. Altri benefici includono:

  1. Esenzione dai ticket sanitari
  2. Assunzione diretta dei superstiti con precedenza
  3. Accesso a borse di studio
  4. Assistenza psicologica a carico dello Stato
  5. Esenzione dall’imposta di bollo su documenti relativi ai benefici
  6. Revisione delle percentuali di invalidità per aggravamenti fisici

Vittime della Criminalità Organizzata

L’articolo 82 della legge 388/2000 riconosce benefici ai feriti o deceduti per azioni criminose. Questi includono un’opzione tra la speciale elargizione e un assegno vitalizio maggiorato di 500 euro mensili per le vittime del terrorismo.

Trattamento Speciale di Reversibilità

Gli articoli 1897 e 2183 del Dlgs 66/2010 prevedono per i superstiti di personale militare e delle Forze di Polizia caduti in servizio un trattamento pari al retributivo complessivo del defunto o al grado immediatamente superiore. Questo trattamento è esente da IRPEF.

Questa misura garantisce ai superstiti il trattamento economico che il defunto avrebbe percepito, con riliquidazione in relazione ai miglioramenti economici attribuiti ai pari grado in servizio.

Queste misure e benefici rappresentano un importante riconoscimento e supporto per chi ha sacrificato la propria vita o salute nel compimento del dovere.

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