VERITA’ FATTA SU OMICIDIO IRRISOLTO GRAZIE ALLA RICOSTRUZIONE 3D DELLA SCENA DEL CRIMINE

Una vicenda che grazie alla ricostruzione 3D ha ridato dignità ai familiari della vittima innocente.

Siamo abituati a credere che verità e giustizia non vadano di pari passo.

Lo sanno bene i parenti di una vittima uccisa per sbaglio, ma considerata in primo bersaglio designato dal commando dei killer che a sangue freddo lo uccisero in quei lontani anni  ‘80

I familiari della vittima non si sono dati per vinti e per questa ragione, mediante una ricostruzione 3D della scena del crimine, dei posizionamenti delle vittime e dei killer, siamo riusciti a difendere il nome di questo ragazzo, considerato come connivente e persona vicina alla malavita organizzata.

La grafica è stata realizzata con tecniche innovative ed effettuando più sopralluoghi sia all’interno del bar ove si è consumato l’omicidio e sia sulla piazza antistante.

I minimi dettagli sono stati utilizzati nella ricostruzione delle strade, delle autovetture e dei protagonisti.

L’intera ricostruzione è stata poi presentata davanti la Corte di Assise mediante l’utilizzo di visori che ciascun membro del collegio aveva avuto in dotazione.

Uno strumento utilissimo che ha dato una valenza certamente diversa alla discussione orale del processo, terminato con l’accoglimento della tesi della difesa della parte civile.

La scena del crimine è il punto di partenza da cui cominciano le indagini forensi.

Cominciando dai rilievi sul luogo effettuati con foto o scannerizzazioni tridimensionali, le informazioni vengono organizzate e rievocate all’interno di un ambiente 3D creato appositamente.

Grazie alla versatilità dell’ambiente virtuale è poi possibile valutare diverse possibilità dovute a variabili situazionali o ambientali.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

× Come possiamo aiutarti?