Avvocato Massimo Ferrante

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VIOLAZIONE DELLA PRIVACY E RIMEDI

Con provvedimento dell’aprile 2024 è stato accolto il reclamo proposto dallo studio Ferrante dinanzi al Garante per la Protezione dei dati personali, avverso la decisione di Google LLC di non de indicizzare alcuni risultati di ricerca che associavano il nominativo di un imprenditore con alcune vicende penali che lo hanno riguardato in passato o che riguardavano condotte non riferibili allo stesso.

Ad avviso del Garante, la perdurante reperibilità in rete dei contenuti indicati in sede di ricorso, in quanto reperibili in associazione al nominativo dell’interessato, risultava idoneo a creare un impatto sproporzionato sulla sfera giuridica del medesimo.
Ed infatti, è importante ricordare che il reclamo al Garante, che può essere esperito solo dopo aver ricevuto risposta negativa da Google LLC tramite il suo applicativo, ha per oggetto la de indicizzazioni dei risultati di ricerca, cioè la non associazione, nei risultati di ricerca, di un determinato nominativo con specifiche pagine web. Ciò implica che i contenuti non saranno rimossi, ma che non verranno più visualizzati in associazione alla ricerca del nominativo di un soggetto.

Nel caso in oggetto, l’associazione del nominativo dell’imprenditore con alcune notizie che non lo riguardavano direttamente o che avevano ad oggetto vicende avute luogo vent’anni fa comportavano un pregiudizio per lo stesso e, non avendo una rilevanza pubblica tale da giustificare detto pregiudizio, il Garante ne ha ordinato la de indicizzazione.

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