L’AMORE NON UCCIDE: I PRIMI SEGNI DI VIOLENZA

Ti controlla? Ti umilia? Ti deride spesso anche in presenza di altre persone? Ti fa sentire inadeguata? Ti colpevolizza? Ti tiene lontano dai tuoi amici? Condiziona il tuo abbigliamento? Il sesso è voluto da entrambi? Ti controlla economicamente? Non aspettare.

 

Avvocato Massimo Ferrante
Dott.ssa Valentina Genitori D'Arrigo
Avv. Alessandra Spampinato
 

HELP LINE H 24 contro la violenza sulle donne

🌸 Sei in cerca di aiuto? Non sei sola. 🌸

Se stai vivendo una situazione di violenza o conosci qualcuno che ne è vittima, c’è un luogo sicuro dove puoi rivolgerti. La nostra help line è qui per offrirti sostegno, ascolto e risorse.

📞 Chiama ora il nostro numero dedicato: 347 1667535

Il nostro team di operatori esperti, guidato dalla dott.ssa Valentina Genitori D’Arrigo, e dall’Avv. Alessandra Spampinato (esperta in difesa di donne e bambini vittime di violenza e di maltrattamenti in famiglia) sono disponibil 24/24 per ascoltarti senza giudizio, offrirti supporto emotivo e guidarti verso le risorse necessarie per uscire da una situazione di pericolo.

Ricorda, meriti di vivere una vita libera dalla violenza. Non esitare a chiamare, siamo qui per te. 💜

🌷 Come possiamo aiutarti? 🌷

  • Ascolto Empatico: Siamo qui per ascoltarti senza giudizio, offrendo il nostro sostegno incondizionato.
  • Risorse Utili: Mettiamo a disposizione risorse pratiche, informazioni legali e supporto psicologico.
  • Piani di Sicurezza: Possiamo lavorare insieme per sviluppare piani personalizzati per garantire la tua sicurezza in collaborazione con le Forze dell’Ordine

TIPOLOGIE DI VIOLENZA

Relazione autore vittima nei reati contro le donne: coniuge-compagno 39%, ex coniuge-ex compagno 30%, genitore-figlio 6%, altro 25% (alti parenti, vicino di casa, pretendente, collega di lavoro).

I RIMEDI URGENTI CONTRO LA VIOLENZA 

L’Ammonimento del Questore.

Consigli utili per ricorrere all’ammonimento

 

Se non intendi avviare un procedimento penale, puoi ricorrere all’ammonimento del Questore sia per stalking che per violenza domestica. Può essere richiesto con istanza della vittima oppure, solo per violenza domestica, d’iniziativa del Questore o su istanza di un terzo. Ad esempio, se assisti ad episodi di maltrattamenti, sei un vicino o un conoscente della vittima, puoi tutelarla rimanendo anonimo.Recati in un ufficio di polizia per esporre in modo dettagliato tutti gli episodi di cui sei stata vittima o a cui hai assistito: lesioni, percosse, telefonate, appostamenti, messaggi ecc…non hai bisogno di un avvocato. Le informazioni da te fornite vengono valutate in breve tempo.  
Il soggetto nei cui confronti hai chiesto l’ammonimento verrà invitato a tenere una condotta conforme alla legge.A seguito dell’Ammonimento, qualora le condotte illecite del soggetto non dovessero cessare, si procede d’ufficio e la pena per i reati perpetrati sarà aumentata.

IL PRINCIPALE VANTAGGIO DELL’AMMONIMENTO RISIEDE NELLA TEMPESTIVITA’ D’INTERVENTO: E’ UN OPPORTUNITA’ DI FAR CESSARE LE CONDOTTE ILLECITE PIU’ CELERMENTE OFFRENDO PERCORSI DI RECUPERO PER IL MATRATTANTE.

I FEMMINICIDI IN ITALIA

L’AUTORE: marito/convivente 52%, ex marito/convivente 14%, relazione extraconiugale 14% (il restante 20 è rappresentato da altri tipi di relazioni). 

LA VITTIMA: lascia figli piccoli 33%, è italiana 75%. In più del 60% dei casi è stata utilizzata una pistola o un’arma da taglio. In più della metà dei casi l’autore di un femminicidio ha le chiavi di casa. I movimenti principali sono la fine di una relazione e la conflittualità familiare.

 

Con la legge del “codice rosso” (legge n. 69/2019) è stata introdotta la nuova fattispecie di reato di costrizione o induzione al matrimonio (art.558 bis c.p.) reato commesso da chiunque  costringe o induce una persona a contrarre matrimonio o unione civile, con violenza o minaccia, oppure approfittando delle condizioni di vulnerabilità o di inferiorità psichica o di necessità di una persona, oppure con abuso delle relazioni familiari, domestiche, lavorative, o dell’autorità derivante dall’affidamento della persona per ragioni di cura, istruzione o educazione, vigilanza o custodia.

La condotta incriminata consiste nel costringere altri, senza alcun requisito d’età, a sposarsi o a contrarre un’unione civile. Il reato è punito anche quando il fatto è commesso all’estero, da cittadino italiano o da straniero, residente in Italia. La pena è aumentata se i fatti sono commessi in danno di un minore.

 

La valutazione della pericolosità nel contesto delle relazioni familiari. Nel campo delle misure di prevenzione, la tutela della vittima di condotte maltrattanti o persecutorie non si esaurisce con l’ammonimento del Questore, ma è ampliata con la misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza. Se l’ex compagno o marito persevera nel manifestare le proprie intenzioni di fare del male o perseguitare, tanto da far emergere condizioni di allarme in ordine alla sua pericolosità sociale con comportamenti successivi sia alla misura di prevenzione dell’ammonimento, sia ad eventuali misure giudiziarie, il Questore può proporre senza indugio al Tribunale la misura della sorveglianza speciale per un determinato periodo(non inferiore ad 1 anno e non superiore a 5 anni), quale forma di controllo più incisiva, richiedendo anche che venga accompagnata da alcune prescrizioni, come, per esempio, il divieto di avvicinarsi ai luoghi frequentati abitualmentedal coniuge, l’obbligo di allontanarsi immediatamente, qualora dovesse casualmente incontrarla, l0’obbligodi non effettuare comunicazioni epistolari, o telefoniche con la vittima.

Ad oggi tale misura è realmente in grado di dare tutela concreta a chi subisce reati così odiosi, consentendo di scorgere la luce in fondo al tunneldella violenza domestica, laddove la sussistenza di episodi delittuosi recenti depongano per una personalità fortemente pericolosa con una propensione alla commissione di altri gravi reatiai danni anche di soggettia lui legati da vincoli di affetto e di sangue.

Ecco perché è così importante che le vittime continuino a segnalare i comportamenti di vessazione e di violenza sopravvenuti anche dopo precedenti denunce, sintomatici di una capacità criminale ancora persistente e di una pericolosità sociale del soggetto.

 

Il questore può proporre in base all’art. 1 lett. C) e 4 lett. I-ter) del D.lgs. 159/2011 (codice antimafia), al Tribunale sezione misure di prevenzione, l’applicazione della misura di prevenzione della sorveglianza speciale a quelle persone che per il loro comportamento debbano ritenersi, sulla base di elementi di fatto, dedite alla commissione di reati che offendono o mettono in pericolo l’integrità fisica o morale dei minorenni, la sanità, la sicurezza o la tranquillità pubblica, nonché i soggetti indiziati dei delitti di cui agli articoli 572 e 612-bis del codice penale.

 

Con la legge del “codice rosso” (legge n. 69/2019) è stata introdotta la nuova fattispecie di reato di Diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti (Art. 612 – ter c.p.) volta a sanzionare il fenomeno del c.d. revengeporn.

Il nuovo articolo sanziona la condotta di chiunque, dopo aver realizzato o sottratto immagini o video sessualmente espliciti destinati a rimanere privati, li invia, consegna, cede, pubblica, diffonde, senza l’espresso consenso delle persone interessate. E’ punita anche la condotta di chi, “condivide” le immagini diffuse dall’autore del reato. Infatti ciò che rende il revengeporn tanto più grave e pericoloso è proprio la condivisione da parte di terzi, che amplifica la violenza fino ad irreversibili conseguenze.

La disposizione prevede circostanze aggravanti nei casi in cui: il reato è commesso dal coniuge, anche separato o divorziato; da persona che è stata legata da relazione affettiva alla persona offesa; i fatti sono commessi attraverso sistemi informatici o telematici; sono commessi in danno di persone in condizione di inferiorità fisica o psichica o in danno di una donna in stato di gravidanza.

Il reato è punibile a querela della persona offesa, che può essere proposta nel termine di sei mesi.

La decisione di chiedere aiuto è un atto di coraggio.

Non sei sola in questo percorso, e insieme possiamo costruire un futuro migliore.

Contattaci al nostro Help Center e iniziamo questo viaggio insieme.

Se conosci qualcuno che potrebbe aver bisogno di questo messaggio, condividilo.

La solidarietà è la chiave per rompere il silenzio e costruire un mondo in cui ogni donna possa vivere libera dalla violenza.

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Se stai vivendo una situazione di violenza o conosci qualcuno che ne è vittima, c’è un luogo sicuro dove puoi rivolgerti. La nostra help line è qui per offrirti sostegno, ascolto e risorse.

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